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Presso la SALA DEL REFETTORIO - CAMERA DEPUTATI Via del Seminario 76 il prossimo 21 giugno. L'attenzione all’impatto e al raggiungimento dei risultati degli interventi di cooperazione allo sviluppo è un tema centrale e va esercitata in modo trasparente. Le ONG di LINK 2007 ne hanno fatto il presupposto in ogni progetto di cooperazione. Per questo hanno deciso di promuovere un seminario pubblico sul tema dell’accountability, cioè dell’impegno a rendere conto delle proprie attività, della loro efficacia, delle modalità di azione e di utilizzo delle risorse, dei risultati raggiunti, coinvolgendo nelle valutazioni i partner e le comunità con cui si interviene. Il seminario sarà un’occasione per definire un percorso concreto da condividere con altre realtà non governative, con la cooperazione pubblica, con il mondo politico, con le persone interessate. Ai fini del rafforzamento dell’accountability nella cooperazione non governativa e in quella pubblica, le ONG di LINK 2007 si propongono di identificare modalità comuni d'intervento, valorizzando e consolidando buone pratiche già acquisite e proponendo un percorso da condividere, anche in vista della riforma legislativa sulla cooperazione internazionale. Seguirà il programma dell’evento. Per gli accrediti inviare email a: segreteria@link2007.org - www.link2007.org
Roma, 24-4-2013 L’Accordo Collettivo Nazionale, firmato come Pre-Accordo il 24 aprile 2013 tra l’Associazione ONG Italiane e LINK2007-Cooperazione in rete da un lato e le organizzazioni sindacali Felsa-Cisl, Nidil-Cgil, Uil.Temp dall’altro, costituisce un importante e innovativo passo per regolare le tutele e le garanzie del rapporto di lavoro a progetto, in coerenza con le disposizioni della Legge 92/2012 (Legge Fornero) e con lo spirito di armonizzazione delle diverse forme contrattuali in essa contenuto. L’Accordo, che si estende fino al 31 dicembre 2016, sarà valutato dalle Reti di ONG e dai propri operatori entro il 31 luglio 2013 prima di essere definitivamente ratificato. Esso sarà successivamente monitorato attraverso riunioni di valutazione congiunte tra le Organizzazioni delle ONG firmatarie e le Organizzazioni sindacali. Le ONG hanno sentito l’esigenza di approfondire, definire, regolamentare in modo collettivo e quindi rendere trasparenti i rapporti di lavoro a progetto del proprio personale in Italia e all’estero, che negli ultimi dieci anni ha riguardato annualmente una media di 5.000 persone all’estero e 1.500 in Italia. Le ONG italiane, in ormai 50 anni di storia di solidarietà e cooperazione internazionale organizzata, sono state il canale attraverso cui più di 250.000 giovani e meno giovani hanno potuto esprimere valori, capacità e impegno. Parte di queste persone ha operato in Italia, mentre la maggioranza all’estero, nei paesi più poveri o in difficoltà, condividendo la spinta solidaristica ed i valori delle ONG. Negli ultimi decenni sono cresciute la professionalità, le capacità di risposta ai bisogni nella lotta alla povertà e le competenze per stabilire rapporti di partenariato duraturo in vari Paesi. Con questo Accordo Collettivo Nazionale, le ONG intendono anche offrire un contributo alla più ampia realtà del Terzo Settore impegnato nel sociale. Nella sezione SALA STAMPA: IL MODELLO ESEMPLIFICATIVO DI CONTRATTO A PROGETTO per informazioni: Tel 06 6632511 segreteria@link2007.org
In data 24 aprile 2013 è stato firmato a Roma l’Accordo collettivo nazionale per la regolamentazione delle collaborazioni coordinate e continuative a progetto attivate dalle Organizzazioni non governative. Lo stesso è attualmente al vaglio delle Reti di ONG, e verrà definitivamente ratificato entro il 31 luglio 2013. L’Accordo rappresenta la positiva conclusione di un significativo percorso di confronto e trattativa tra le rappresentanze delle ONG (Associazione ONG Italiane, LINK 2007) e dei lavoratori (FeLSA CISL, NIdiL CGIL, UIL.Temp), nonché una delle primissime forme di regolazione collettiva delle collaborazioni a progetto post “Riforma del Lavoro Fornero” (L. n. 92/2012). L’Accordo, che costituisce una sorta di “pioniere” nella materia, ri-disciplina, sulla base del precedente Accordo-quadro del 2004, quegli aspetti del rapporto di collaborazione che sono stati modificati dalla nuova normativa. Il risultato finale delinea un quadro di tutele per il collaboratore sicuramente accresciuto. Le principali novità dell’Accordo, che dovranno dunque essere “tradotte” nei rapporti tra le ONG e il collaboratore a progetto stipulati a partire dal 31/07/2013 (per i contratti attivati nelle more dell’entrata in vigore dell’Accordo non è più possibile utilizzare il vecchio Accordo del 2004, e bisognerà pertanto attenersi a quanto previsto dalla legge), possono essere riassunte in 7 punti:
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