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Sono passati sei mesi dal rapimento della rappresentante della Ong CISP nei campi Saharawi, Rossella Urru, prelevata nella notte tra il 22 e il 23 Ottobre 2011 da Rabouni, centro amministrativo dei Campi Saharawi, vicino la città algerina di Tindouf, assieme a Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons. Ci uniamo alle parole degli amici del CISP: Cara Rossella, vorremmo farti sapere che ti pensiamo sempre e desideriamo più di ogni altra cosa la tua immediata liberazione. Cari Graziano, Marisa, Fausto e Mauro, siamo sempre con voi nell’attesa e vi facciamo giungere il nostro fraterno abbraccio. Continuiamo a collaborare con l’Unità di Crisi della Farnesina e le istituzioni italiane e ringraziamo tutti coloro, singoli cittadini, istituzioni, associazioni, che non cessano di esprimere la loro solidarietà. Oggi, a sei mesi dal rapimento, desideriamo solo riaffermare, con tutta la nostra forza e la nostra speranza: Rossella Urru e i suoi colleghi spagnoli liberi subito!
19 APRILE 2012 - ore 9-13 - Sala Conferenze - Acquario Civico - Viale Gadio 2 - Milano “Fare sistema nella cooperazione internazionale” significa anche creare nuove e possibili partnership tra attori molto diversi tra loro, ma accomunati da alcuni obiettivi comuni. Tra queste si inseriscono le relazioni avviate da qualche tempo tra privato for profit e privato non profit. Il primo passo (certamente il più arduo) è stato quello di superare le reciproche diffidenze e avviare progetti in partnership in settori di comune interesse: tra questi l’ambiente (e in particolare la Politica dei Cambiamenti Climatici) riveste un ruolo di primaria importanza. Da parte di molte ONG internazionali è stato adottato un nuovo approccio, di collaborazione con Istituzioni Finanziarie Internazionali e Imprese impegnate nella CSR (Corporate Social Responsibility) per la creazione di attività che generino ricchezza per le popolazioni locali dei Paesi più svantaggiati, rispettando anche l’ambiente (con la gestione responsabile delle risorse naturali) e le componenti sociali, prestando particolare attenzione al ruolo delle donne e al non sfruttamento dei minori. Il Clean Development Mechanism o CDM, previsto nel Protocollo di Kyōto (art. 12) contempla una possibile forte relazione tra i Paesi più ricchi e quelli in via di sviluppo, anche attraverso il settore privato, profit e non profit. Si tratta di leve finanziarie di grande rilevanza, ma finora poco conosciute e praticate dalle ONG in Italia, che potrebbero invece rivestire un ruolo decisivo, in talune situazioni. D’altronde si tratta anche di un argomento molto complesso, che richiede un momento di divulgazione per poter divenire accessibile a un numero sempre più vasto di operatori della cooperazione. Attraverso questo seminario vorremmo provare a rendere più evidente alle ONG le possibilità di poter co-finanziare progetti attraverso il CDM e il Mercato Volontario dei Crediti come valore aggiunto anche nei confronti dei possibili donor, e di comprendere come Soggetti Profit e Non Profit interessati all’argomento possano creare partnership funzionali alla gestione di progetti. Nella sezione SALA STAMPA trovate le diapositive proiettate durante il seminario da parte dei Relatori.
Roma, 1 marzo 2012 – L’Associazione ONG italiane, il CINI e LINK2007 esprimono la loro soddisfazione per i risultati della Conferenza “La Cooperazione internazionale dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare”, tenutasi oggi a Roma, con la partecipazione del Ministro Riccardi, degli esponenti di tutte le forze politiche e dei rappresentanti dei vari attori della cooperazione allo sviluppo. Il Ministro ha sottolineato come sia necessario ridare alla cooperazione internazionale allo sviluppo un alto valore politico perché elemento qualificante delle nostre relazioni internazionali e una grande opportunità per gli interessi dell’Italia nel contesto globale. “Accogliamo con grande interesse le priorità espresse dal Ministro, che ha accolto molte delle istanze da noi presentate, tra cui l’urgenza di individuare un piano di riallineamento dell’aiuto pubblico allo sviluppo italiano agli standard europei, la necessità di riattivare ed ampliare un tavolo interistituzionale come luogo di confronto di tutti gli attori della cooperazione, la necessità di un maggiore coinvolgimento del Parlamento, di garantire maggiore coerenza tra le politiche attraverso l’istituzione di un organismo interministeriale e la proposta di convocare una Conferenza nazionale per fare il punto sulle strategie per il rilancio della cooperazione creando il massimo consenso” - affermano Gianfranco Cattai, Egizia Petroccione e Arturo Alberti, in rappresentanza dei tre coordinamenti delle Ong - “Speriamo che, in un periodo così difficile per il nostro paese, questi importanti impegni possano diventare realtà. Perché, come ha detto il Ministro, un paese che coopera è un paese che investe nella propria crescita e nel proprio futuro.” Gli esponenti e i parlamentari dei vari partiti hanno confermato l’importanza della cooperazione e si sono pronunciati in favore di una riforma legislativa da approvare entro la fine della legislatura. “Contiamo che la conferenza nazionale proposta dal Ministro possa essere l’occasione per contribuire a finalizzare il progetto di riforma e le Ong faranno la loro parte per sostenere questo disegno”. Link del documento distribuito durante la Conferenza: http://www.link2007.org/assets/files/documenti/DocConferenza1-3-2012.pdf
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