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Roma, 9 settembre 2015: La sicurezza degli Operatori impegnati nella cooperazione allo sviluppo, nelle emergenze umanitarie, nella solidarietà internazionale. Conferenza promossa dalle reti di ONG AOI-CINI-LINK2007 con L'UNITA' DI CRISI e LA DG COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO. Si svolgerà presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dalle ore 10 alle ore 12,45 (inizio registrazioni ore 9). Interverranno i Ministri Paolo Gentiloni, Giampaolo Cantini, Claudio Taffuri, Michele Valensise e i rappresentanti delle reti AOI, CINI e LINK2007. La Conferenza è pubblica. Con l’occasione verrà presentata anche la nuova versione digitale del “Manuale Sanitario” a cura di SISCOS. E' necessario registrarsi: https://goo.gl/pt6mae
La Terza Conferenza internazionale sul "Finanziamento per lo sviluppo" è stata chiamata a rispondere in modo chiaro ad alcune domande cruciali, quali: come verrà finanziata l’agenda “post 2015”?; quali impegni concreti da parte dei paesi più ricchi e dell’Unione Europea?; quali impegni da parte dei paesi partner e in particolare (ma non solo) africani?; quale ruolo per il settore privato nelle strategie globali di lotta alla povertà? Paolo Dieci, presidente di Link2007, Cooperazione in Rete, che ha partecipato ai lavori della Conferenza, ne ha tratto alcune considerazioni interessanti. La novità principale di Addis Abeba rispetto a Monterrey e Doha risiede nel maggiore accento posto sulle responsabilità condivise. E’ in questo quadro che si colloca l’enfasi posta sulla mobilitazione delle risorse domestiche, a partire da più efficienti ed equi sistemi fiscali. Così come in questa direzione va l’apertura al settore privato, dal quale si attendono investimenti a favore della crescita inclusiva e sostenibile. Al tempo stesso il “messaggio” di Addis Abeba è che l’aiuto pubblico allo sviluppo rimane uno strumento indispensabile nell’ottica dell’eliminazione della povertà assoluta entro i prossimi 15 anni. Per leggere l'intero articolo di Paolo Dieci: http://www.onuitalia.com/2015/07/16/laccordo-di-addis-abeba-responsabilita-condivise-ed-equita-fiscale/ Per un ulteriore approfondimento: Nino Sergi http://www.onuitalia.com/2015/07/16/la-nuova-sfida-di-renzi-e-dellitalia-creare-occupazione-in-africa/
Roma, 6 luglio 2015: Alla prima riunione del Consiglio Nazionale, tenutasi oggi a Roma al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con all’Ordine del Giorno il Documento Triennale di Programmazione, lo stato dell’arte sul processo di riforma della cooperazione italiana e i negoziati internazionali in atto, siamo giunti tutti carichi di aspettative. Rappresentanti del mondo non governativo, del settore profit, dell’associazionismo, del mondo accademico, dell’immigrazione, della finanza, di enti locali, di istituzioni e ministeri, hanno avviato un percorso, previsto dalla legge 125 / 2014, che va nel segno dell’ampliamento del sistema di governance della cooperazione allo sviluppo dell’Italia. E’ significativo che questo sia avvenuto alla vigilia del primo appuntamento internazionale di quest’anno, definito correttamente “l’anno delle agende globali”: la Conferenza di Addis Abeba sui finanziamenti per lo Sviluppo (13 – 16 Luglio). La “scommessa” del Consiglio Nazionale è la stessa della legge che lo ha determinato: fare essere la cooperazione internazionale una strategia condivisa da tutti i principali settori della società italiana, senza disperdere il patrimonio di professionalità e di rigore sviluppato negli scorsi decenni.
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